[Lettura #23/2012] La ragazza di fuoco

Catching Fire
di Suzanne Collins
Saga Hunger Games, Libro 2
Hardcover, 370 pagine, Mondadori 2012

Stringo il thermos tra le mani, anche se il calore del tè si è ormai dissolto nell’aria gelida. I miei muscoli sono contratti per combattere il freddo. Se in questo momento comparisse una muta di cani selvatici, le probabilità di riuscire ad arrampicarmi su un albero non sarebbero a mio favore. Dovrei alzarmi, muovermi, massaggiarmi le membra irrigidite. E invece rimango seduta, immobile come il masso che sta sotto di me, mentre l’alba comincia a rischiarare i boschi. Non posso lottare contro il sole. Posso solo osservarlo con un senso di impotenza mentre mi trascina in una giornata che temevo da mesi.incipit

Trama: Grazie a una minaccia di suicidio, Katniss e Peeta hanno vinto gli Hunger Games sfidando pubblicamente lo Stato. Il loro gesto ribelle scatena la reazione nei 12 distretti di Panem, diventando un simbolo di libertà. Ma il presidente Snow non dimentica e per vendicarsi indice una nuova edizione dei giochi: un torneo in cui a sfidarsi saranno tutti i precedenti vincitori. I protagonisti finiscono così nuovamente nell’arena. E le torture fisiche e psicologiche che hanno già subito non saranno niente in confronto a quello che li aspetta…

Commento personale: Ok, è ufficiale: sono pazza di Suzanne Collins e della sua saga di Hunger Games. Sto leggendo con una foga che mi rendo conto essere esagerata e già so che sarò destinata a rileggere i tre romanzi perché sto andando talmente veloce per la fame di sapere che già tra alcuni mesi il ricordo di alcuni dettagli sarà sbiadito: il problema è che non ce la faccio proprio ad andare piano! Vorrei gustarmelo ma è più forte di me, io DEVO sapere cosa succederà a Katniss, Peeta, Gale, Prim e tutti gli altri personaggi.

Come speravo questo secondo capitolo non è stato inferiore al precedente ed è riuscito non solo a tenere più alta ancora la suspance, ma se possibile mi ha fatta arrabbiare ancora di più. Mai mi sarei aspettata che come punizione Katniss potesse venire rispedita nuovamente nell’arena, e nonostante potesse essere rischioso azzardare una simile ripetizione degli eventi, la Collins è stata bravissima: l’idea di trasformare l’arena in un orologio è grandiosa, i rapporti tra i tributi secondo me sono stati gestiti alla perfezione e trovo che sia stata un’ottima scelta anche quella di lasciare più spazio al pre-edizione della Memoria (quindi tutto ciò che accade a Katniss prima di scoprire che dovrà entrare nuovamente nell’arena) piuttosto che dilungarsi troppo a parlare della sfida. Dopotutto degli Hunger Games aveva già parlato abbastanza nel primo libro, qui c’era da introdurre la rivolta dei distretti.

Avrei talmente tante cose da dire, tanti momenti da evidenziare che dovrei fare un post solo di spoiler: il discorso di Snow a Katniss, la disperazione della ragazza alla notizia che dovrà tornare nell’arena, l’emozionantissimo momento durante il tour in cui il Distretto 11 dichiara la sua solidarietà a Katniss (ho i brividi mentre scrivo), l’incontro di Katniss con Darius, le “performance” di Peeta e Katniss davanti agli Strateghi, ….)

Durante tutta la lettura non ho fatto altro che alternare tra loro sentimenti di tristezza e indignazione, ridacchiate e brividi di emozione tali da combattere anche il caldo di questi giorni. Non mi aspettavo proprio un effetto del genere.



Ecco, questo era il mio commento scritto ieri sera in preda ad un momento di ispirazione a poche pagine dal termine del libro. Ormai era fatta, giusto? Lo pensavo anch’io, invece no, perché Signore e Signori vi presento Suzanne Collins, l’unica autrice che riesce a far precipitare un romanzo praticamente perfetto nel giro di tre pagine!! Olé!! Quando ho chiuso il libro ero talmente arrabbiata che l’ho mandata a dar via “quelle cose là” per circa 10 minuti prima di riprendermi dalla delusione. E’ che mi aspettavo il botto finale, invece ha riassunto in venti righe delle rivelazioni che secondo me avrebbero meritato un approccio molto più graduale. E’ assurdo che in un secondo tutto cambi, so che sicuramente era un tentativo di creare il colpo di scena ma così è davvero troppo e ha avuto un effetto talmente contrario che ieri sera non avevo alcuna voglia di cominciare subito il terzo. Suzanne, sei crudele!! Non puoi illudermi di aver scritto un capolavoro per poi smontarmi così!! Vai, vai, vai a darle via, và!!!


Inizio lettura: 16 luglio 2012
Fine lettura: 18 luglio 2012
Anno di pubblicazione originale: 2009

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