I fuggitivi

The Runaways
di Ruth Thomas

Erano anni che aspettavo di rileggere questo romanzo del quale avevo conservato un ricordo vago ma speciale; non saprei dire esattamente a quanti anni e in che occasione avessi letto I fuggitivi, presumibilmente alle elementari, però mi erano rimaste impresse delle emozioni fortissime legate all’avventura di questi due bambini che scappano di casa e sopravvivono per parecchi giorni, ben più di una settimana, da soli e in fuga. Io sono infatti sempre stata una gran sognatrice ma, come è ovvio, è stato durante la mia infanzia che ho dato davvero il meglio di me: nel segreto della mia testa ho immaginato le cose più assurde e strampalate, ma una delle fantasie che più mi affascinava era la più classica (e che nei libri fantasy rimane tutt’oggi il mio momento preferito), ovvero la fuga. Non che io abbia mai davvero voluto scappare di casa: non ho mai avuto particolari problemi con i miei genitori e ho avuto davvero un’infanzia stupenda, però l’avventura legata ad una fuga ha sempre avuto su di me un fascino irresistibile.

Rileggere il romanzo a distanza di circa vent’anni è stato strano, principalmente perché non ricordando quasi nulla della trama avevo in mente solo delle scene vaghe legate principalmente a delle emozioni e a delle immagini che leggendo avevo elaborato nella mia testa. Purtroppo non solo le emozioni non hanno trovato corrispondenza con quelle che ricordavo (ma questo l’avevo messo in conto) ma anche le rappresentazioni mentali. Ero convinta che leggendo la mia mente avrebbe elaborato pressoché le stesse immagini che aveva creato durante la mia prima lettura e a cui ero così legata a livello di ricordi, mentre invece non è stato così! Questa è stata una delle ragioni della mia non completa soddisfazione riguardo questo libro (la seconda è il finale, che non ricordavo affatto forse perchè avevo cercato di rimuoverlo: effettivamente plausibile trattandosi di due bambini, troppo poco adatto ad un romanzo perché eccessivamente sbrigativo) anche se la mia opinione complessiva rimane comunque molto positiva, senza scalfire quindi il ricordo bellissimo che continuo ad avere dell’impatto che ha avuto su di me.

Il mio giudizio:

Formato: Paperback
Pagine: 238
Edizione: Mondadori, 1993 (1987)
Inizio lettura: 13 ottobre 2013
Fine lettura: 14 ottobre 2013
Lettura n.: 45/2013

Covers:
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