Racconti di Pietroburgo

(Петербургские повести)
di Nikolai Gogol

Formato: Paperback, 316 pagine
Editore: Einaudi, 2006
Genere: Romanzo, Classico
Lettura n.: 18/2015
Preso da: Biblioteca
Inizio lettura: 04 febbraio 2015
Fine lettura: 10 febbraio 2015
Ambientazione: Pietroburgo/Russia
Pubblicato: 1843
Links: aNobii, Goodreads

Voto: 8.5/10

Il 25 marzo a Pietroburgo accadde un avvenimento molto strano. Il barbiere Ivàn Jakovlèviè, abitante sulla Prospettiva Voznesènskij (il suo cognome è andato perduto e nient’altro risulta dalla sua insegna, dov’è raffigurato un signore con una guancia insaponata e c’è la scritta: «Si cava anche sangue»), il barbiere Ivàn Jakovlèviè dunque si svegliò abbastanza presto e sentì odore di panini caldi. Sollevandosi un poco sul letto, vide che sua moglie, una signora abbastanza rispettabile cui piaceva molto bere caffè, sfornava dei panini appena cotti.
incipit racconto “Il naso”

Commento

Non ho proprio alcuna voglia di scrivere questa recensione: i racconti non mi stimolano; quelli raccolti in questo libro mi sono piaciuti davvero molto ma odio l’idea di doverli commentare perché faccio fatica a trovare le parole giuste. Purtroppo ho un serio problema con questa forma narrativa perché mi concede troppo poco tempo per riuscire ad immedesimarmi come si deve: ne vedo la perfezione stilistica ma difficilmente riescono davvero a coinvolgermi.

Il primo racconto, Il naso, è davvero surreale e mi è piaciuto proprio perché non me lo sarei mai aspettato da un autore russo, dei quali ho sempre l’immagine di persone molto serie che scrivono cose serie. ^_^ So che è un giudizio molto scemo ma cosa posso farci??
Stupendo anche Il ritratto che mi ha trasmesso una fortissima angoscia. Tra i tre più famosi ho trovato un po’ meno bello Il cappotto, anche se questo mi ha emozionato principalmente per la profonda tenerezza che ho provato nei confronti del protagonista.

Gli altri racconti contenuti nel libro suscitano meno emozioni dei precedenti già citati, i quali meritano tutta la loro fama, ma sono comunque estremamente scorrevoli, coinvolgenti e interessanti per come mostrano la società pietroburghese dell’epoca. E’ stato forse il libro che finora di mi ha fatto fare il “viaggio da poltrona” meglio organizzato! ^_^

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