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Recensioni | due favole ecologiche per i più piccoli

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Buongiorno Lettori, quest’oggi ho deciso di condividere con voi alcune interessanti novità editoriali pubblicate da una piccola casa editrice molto attenta ai temi ambientali, ovvero Terra Nuova Edizioni. Si tratta di due dolcissimi racconti per ragazzi, corredati da bellissime illustrazioni; avevo in realtà intenzione di fare solo un’anteprima di presentazione ma siccome la casa editrice è stata talmente gentile da inviarmi copia di entrambi, ho subito cambiato direzione e vi lascio di seguito questa doppia recensione.

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Julia e la sequoia
di Mimmo Tringale
Illustrazioni di Luna Colombini

Terra Nuova Edizioni, 40 pagine, età 4-10 anni
cartaceo 11.48 € – ebook 9.99 €

Come le persone, anche gli alberi non sono tutti uguali.
Ci sono alberi di tutte le dimensioni e i caratteri.
Alcuni sono snelli e riservati, come  le betulle, altri bassi e chiassosi come le palme nane, altri ancora vanitosi e profumati come le acacie. (incipit)

Quella narrata in Julia e la sequoia è una storia vera, e forse per questo ancora più emozionante: il racconto prende infatti spunto dalla figura di Julia Butterfly Hill, un’attivista ambientale che nel 1997, a soli 23 anni, trascorse 738 giorni ad oltre 60 metri d’altezza su Luna, una sequoia millenaria, per bloccare il taglio di una grande foresta nel Nord della California e per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della deforestazione, che ci priva di uno dei più straordinari e importanti tesori del nostro pianeta: gli alberi.

Il racconto è divertente, fantasioso e coinvolgente; non ci sono moralismi, non  ci sono lezioncine, solo il coraggio di una bambina che invece di stare ferma a guardare agisce, stimolando così i suoi amici a due e a quattro zampe a collaborare per salvare la foresta e suoi alberi. Le illustrazioni di Luna Colombini sono favolose, di quelle che ti costringono a interrompere la lettura per osservarle nei dettagli e che rendono una storia già bella di per sé, ancora più ricca ed evocativa.

Il libro infine è perfetto sia per la lettura solitaria, perché il testo è semplice ma non banale e soddisfa anche il lettore un po’ più grande, ed è indicatissimo per la lettura ad alta voce ai bambini più piccoli per la brevità delle frasi e specialmente per l’importanza delle illustrazioni.

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Mio nonno è un Koala
di Francesca Pirrone

Terra Nuova Edizioni, 32 pagine, età 3-8 anni
cartaceo 10.63 € – ebook 8.99 €

«Nonno, perché stai seduto tutto il giorno sull’eucalipto?» domandò Elia.
«È una lunga storia», rispose il nonno scendendo dall’albero.
«Devi sapere che tanto tempo fa questa terra non ci apparteneva, era una bellissima foresta di eucalipti abitata dai koala».

La deforestazione è il tema centrale anche di Mio nonno è un koala, un racconto malinconico e tenero in cui un nonno racconta al nipotino la storia di un koala fuggito dalla sua casa per colpa degli uomini che hanno distrutto il bosco in cui abitava. La tristezza della storia è mitigata da un animaletto (un’echidna) che viene ritratto in tutte le illustrazioni in buffe posizioni e dalla decisione del piccolo Elia e del nonno di ricominciare a piantare eucalipti per permettere al koala di tornare a casa.

Quello che amo dei libri per bambini (dei bei libri per bambini) è l’essere in grado di suscitare profonde emozioni con grande semplicità: bastano poche frasi, immagini e colori e con questa combinazione “Mio nonno è un koala” colpisce ed emoziona: è un libro bellissimo!

Spero di avervi incuriosito con questi due racconti: se cercate delle letture che emozionino i bambini, spingendoli a provare una profonda empatia con la Natura e un forte desiderio di essere anche loro dei piccoli eroi nella battaglia per l’ambiente, questi libriccini sono davvero perfetti.

La musica della luna

di Miriam Dubini

Serie: Leila Blue, #2
Formato: Hardcover, 189pagine
Editore: Mondadori, 2010
Genere: Romanzo, Fantasy
Lettura n.: 06/2015
Preso da: La mia libreria
Inizio lettura: 26 gennaio 2015
Fine lettura: 26 gennaio 2015
Ambientazione: Londra (Inghilterra)
Pubblicato: 2010
Links: aNobii, Goodreads
recensione 2010

Voto: 7/10

Non appena la Bianchissima finì di pronunciare l’incanto, lo Sfolgorante Battaglione Aereo emerse barcollando da un nugolo di fiocchi di neve.
incipit

Commento

Il secondo romanzo di Leila Blue si riprende molto rispetto al precedente; sarà che ormai abbiamo capito con chi abbiamo a che fare e siamo entrati meglio nella storia ma mi è piaciuto molto di più.
In questa seconda avventura Leila conosce una nuova amica, Astra, una ragazzina bionda ed elegante che desidera diventare una cantante famosa come il suo idolo Joyce Q., e scopre il significato della vera amicizia, quella che dà senza prendere nulla in cambio. In più scopre finalmente il suo potere speciale (che non rivelerò ma è quello che ho sempre sognato di avere anch’io!).
La trovata conclusiva è davvero interessante e sono curiosa di sapere cosa accadrà nel prossimo episodio.

La trama rimane sempre molto semplice e mantiene la sua caratteristica velocità (rispetto al primo libro ci sono pochi mesi di distanza, anche qui accade di tutto in un arco temporale estremamente limitato); Leila acquisisce i suoi poteri e migliora nel suo apprendistato da streghetta ad una velocità davvero supersonica che non è molto credibile (sarebbe bastato piazzare un “passarono i mesi” da qualche parte, senza per forza allungare la storia che magari sarebbe diventata meno avvincente) però tutto sommato ci sono altri aspetti che vanno a compensare questa “mancanza” come ad esempio lo stile di scrittura, che si conferma davvero curato.

Sfide: Io leggo italiano, Mini Recensioni, Sfida dei generi letterari, Sfida extralarge, Sfida grammaticale, Sfida infinita, Sfida tutti diversi

L’incanto della prima strega

di Miriam Dubini

Serie: Leila Blue, #1
Formato: Hardcover, 156 pagine
Editore: Mondadori, 2010
Genere: Romanzo, Fantasy
Lettura n.: 04/2015
Preso da: La mia libreria
Inizio lettura: 25 gennaio 2015
Fine lettura: 26 gennaio 2015
Ambientazione: Londra (Inghilterra)
Pubblicato: 2010
Links: aNobii, Goodreads
recensione 2010

Voto: 6/10

“Questo mese quattordici streghe!” esordì il cigno di punta volando a testa alta sopra il Circolo Polare Artico.
“Oh, Mister Flannaghan, davvero un netto miglioramento! Il mese scorso, a febbraio, erano solo cinque…” commentò Madame Prin.
“Alle streghe non piace nascere d’inverno, Madame” spiegò Mister Flannaghan. “Soffrono il freddo. Per questo si riuniscono sempre intorno ai calderoni”.
incipit

Commento

Ho riletto questo romanzo visto che mi sono finalmente decisa a terminare la saga prendendo in prestito in biblioteca i volumi che ancora mi mancano.

Il primo libro della serie ci porta a Londra dove la nostra protagonista Leila abita con il suo papà e le Sorelle dell’Eterno Disordine: Nonna Erminia, Zia Franziska e Elena, tre streghe in incognito che dirigono un salone di bellezza, il Primrose House of Beauty. In breve tempo Leila scopre di essere una strega e per di più la prima Senza Scheggia, ovvero l’unica strega nata senza la scheggia di ghiaccio nel cuore; sua mamma infatti è stata la prima Strega Buona, che ha sciolto le schegge nel cuore delle tre Sorelle dell’Eterno Disordine ed è stata poi uccisa, alla nascita di Leila, dalla perfida regina delle streghe: Sua Mistica Maestà. L’atmosfera del romanzo è molto allegra e colorata (si, non ho usato la parola a sproposito, è proprio colorata): per farsi un’idea basta guardare le copertine che riflettono perfettamente il contenuto dei libri.

Credo di aver capito cosa alla prima lettura non mi aveva convinto di questo romanzo: è un po’ troppo striminzito, compresso, troppo veloce. Il primo libro di una saga è quello in cui dobbiamo conoscere bene i personaggi, abituarci al mondo in cui veniamo catapultati, e invece questo libro è troppo sfuggente. Tutto accade troppo in fretta: abbiamo una bambina che improvvisamente scopre di essere una strega; sarebbe stata l’occasione per tante belle mini avventure inserite nella trama principale e invece tutto inizia e termina in un battibaleno con il primo scontro con la cattiva. Non lo so… è vero che è un libro per bambini, però viene segnalato dagli 8 anni in su e secondo me a otto anni, quando si legge una storia si inizia a provare il piacere di restarci invischiati. Questo non vuol dire che tutti i libri per quell’età debbano essere dei mattoni di quattrocento pagine, assolutamente, però con un carattere tipografico un po’ più piccolo e un centinaio di pagine aggiuntive sarebbe stato meglio.

D’altro canto non si può non rendere il giusto merito allo stile dell’autrice, che scrive proprio bene e utilizza parole stimolanti evitando di appiattire il linguaggio solo perché “è per bambini”. Inoltre l’idea di inserire al centro del libro alcune pagine plastificate che riportano parti del Codex Magicorum delle Sorelle dell’Eterno Disordine, con spiegazioni sugli incantesimi, ricette per le pozioni, istruzioni per costruire gli amuleti o i talismani di cui si parla nella storia è molto bella perché rende la lettura ancora più interattiva e stimola la fantasia e la creatività delle lettrici facendole sentire ancora più streghette. Aggiungiamo i bellissimi disegni che accompagnano il testo (adoro i capelli arruffati di Leila) e l’incanto di Leila Blue è pronto.

Sfide: Io leggo italiano, Mini Recensioni, Sfida dei generi letterari, Sfida extralarge, Sfida grammaticale, Sfida infinita, Sfida tutti diversi

La luce dell’acqua

La Luce dell'Acquadi Chiara de Giorgi (testo) e Alessandra Pivato (illustrazioni)

Anno di pubblicazione: 2009
Editore: Kaba
Collana: Imparare è un’avventura
Formato: brossura, 69 pp.
Età di lettura: 7-9 anni
Prezzo: 10,00 €

Stefano non riusciva a credere ai propri occhi: stava volando!
Non come quando era andato in vacanza con la mamma e il papà e avevano preso l’aereo. E nemmeno come aveva visto fare a qualche eroe del cinema, a bordo di un elicottero. No, era più come Peter Pan: volava, alto nel cielo, senza le ali!
(incipit)

Al ritorno dalle vacanze mi attendeva questo libriccino ricevuto grazie ad una catena di lettura di aNobii e che ho letto tutto d’un fiato mentre mi riabituavo all’idea di essere tornata a casa. Mi è piaciuto moltissimo!

La prima cosa che mi ha colpito è stato il profumo delle pagine: fin da piccola ho sempre avuto l’abitudine di annusare i libri che leggo, ed essere accompagnata dalla lettura da un buon profumo è un elemento che mi aiuta a perdermi ancora di più nel racconto. I disegni, poi, altro elemento fondamentale in un libro dedicato ai bambini, sono bellissimi perché “matitosi” e buffi, con il micetto Piccolo Mago e il suo bellissimo cappello blu sempre presenti.

La storia è molto intelligente e narrata in modo frizzante, tanto da riuscire a parlare ai giovani (e meno giovani) lettori di argomenti importanti come le stagioni, l’ecologia e l’ambiente in modo allegro e per nulla noioso. I bambini Stefano, Carlotta, Giampiero e Marco, accompagnati dal gatto Piccolo Mago, vivono un’avventura magica e istruttiva, prima attraverso lo spazio e poi attraverso tre epoche e popoli (Romani, Greci e Celti) alla scoperta dei segreti delle stagioni, il tutto sotto la tenera sorveglianza di Lorena, sorella maggiore di Stefano che lavora nella biblioteca dalla quale parte il viaggio dei quattro amici.

Adesso sono proprio curiosa di leggere anche il secondo libro di Chiara, “Muraco, Sisika e l’Acchiappasogni”, sapendo già che rallegrerà la mia giornata con un bel viaggio intriso di magia.

“Ma queste cose le devono fare i grandi!”, protestò Stefano, indignato, “Per quale motivo non si impegnano e stanno ad aspettare che il pianeta si riscaldi?”
“Lo sai, i grandi hanno sempre bisogno del buon esempio”, replicò Marco scuotendo la testa sconsolato.

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