Archivi categoria: Fumetti e Graphic Novel

Recensione | I dolori della giovane libraia

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Buongiorno e buon lunedì a tutti. Oggi sono proprio contenta perché finalmente riesco a parlarvi di un libro particolare perché scritto da una persona che seguo fedelmente ormai da parecchi anni e il cui blog è assolutamente in cima non solo alle mie preferenze, ma anche alle mie fonti di ispirazione come blogger. Sto parlando del blog I dolori della giovane libraia, che se per caso ancora non conoscete vi consiglio di andare a visitare immediatamente!
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Formato: Paperback, 126 pp.
Editore: 001 Edizioni, 2016
Genere: Fumetti
Data prima pubblicazione: 2016

Inizialmente questo libro avrebbe voluto essere una segnalazione da inserire nella mia derelitta rubrica delle novità editoriali (si, ce l’ho pure io! E’ quella con tre post in croce e che non aggiorno mai). Poi come sempre, visto che sono gravemente allergica ai post-segnalazione e che in ogni caso mi sarebbe piaciuto leggerlo, ho preferito aspettare il momento propizio per parlarvene meglio e quindi eccomi qua!

Le vignette racchiuse nel libro sono una selezione di alcune tra le più divertenti pubblicate sul blog di Laura e nonostante io difficilmente mi perda i suoi post della domenica, alcune non le avevo mai lette, mentre altre è stato davvero un piacere ritrovarle: ad esempio, vogliamo parlare della stupenda versione fumettistica del capolavoro del trash adolescenziale “Tre metri sopra il cielo”, oppure dell’epica saga delle Cinquanta Sfumature (che io naturalmente ho letto solo in questa versione e sono sicura di averci guadagnato)? Ma non vi preoccupate perché anche se siete fan delle suddette opere potrete farvi comunque due risate perché il bello dei fumetti – e più in generale del blog – di Laura è la totale assenza di supponenza o di snobismo: con lei si ride, si riflette, si scoprono libri interessanti ma senza mai sentirsi giudicati personalmente e questa è qualcosa di raro in un periodo in cui il cinismo è ormai diventato lo strumento acchiappa visualizzazioni per eccellenza.

Lo stesso discorso vale anche per tutte le vignette che raccontano in modo ironico e divertente le sue (dis)avventure di libraia (che rappresentano il soggetto della maggior parte dei fumetti) la quale – come tutte le persone che lavorano a contatto con il pubblico – si trova spesso in situazioni al limite del surreale: richieste impossibili, nomi storpiati, pretese senza senso… il tutto raccontato in un modo tale che non potrà che farvi ridere.

Non vi spoilero nulla: se volete farvi due risate o fare un regalo azzeccatissimo ad un amico lettore (che potrà immedesimarsi e condividere i dolori della povera libraia) questo libro è perfetto. Inoltre andate subito a seguire il blog di Laura che è stata così carina da mandarci un salutino! 😉

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Dimentica il mio nome

di Zerocalcare

Formato: Hardback, 240 pagine
Editore: BAO Publishing, 2013
Genere: Fumetto, Graphic Novel
Lettura n.: 16/2015
Preso da: Biblioteca
Inizio lettura: 02 febbraio 2015
Fine lettura: 03 febbraio 2015
Ambientazione: Roma, Italia
Pubblicato: 2013
Links: aNobii, Goodreads

Voto: 7.5/10

 

Commento

Avevo scritto la recensione dell’ultimo lavoro di Zerocalcare appena finito di leggere, ma da brava disordinata che sono ho perso il foglietto volante su cui me l’ero appuntata.

Ho molto apprezzato questa graphic novel e l’ho trovata diversa dalle precedenti: nonostante mantenga le caratteristiche fondamentali di Zerocalcare (riferimenti ai miti della nostra generazione di nati negli anni ’80, storie autobiografiche, ecc.) è più malinconica e mescola eventi reali ad altri quasi soprannaturali. L’ho trovata davvero molto bella: anche se ho riso meno mi sono emozionata un po’ di più.

Per il momento ho concluso la bibliografia di questo bravissimo fumettista: nonostante sia rimasta favorevolmente colpita dai suoi libri non diventerò all’improvviso una fan dei fumetti, però magari qualche graphic novel in più potrei pensare di concedermela.

Sfide: Mini-recensioni, Sfida extralarge

Dodici

di Zerocalcare

Formato: Paperback, 95 pagine
Editore: BAO Publishing, 2013
Genere: Fumetto, Graphic Novel
Lettura n.: 14/2015
Preso da: Biblioteca
Inizio lettura: 29 gennaio 2015
Fine lettura: 30 gennaio 2015
Ambientazione: Roma, Italia
Pubblicato: 2013
Links: aNobii, Goodreads

Voto: 7.5/10

 

Commento

Deviazione splatter (per modo di dire) per questa graphic novel in cui si racconta di una Rebibbia vittima dell’apocalisse zombi. Divertente, non c’è che dire, sempre ricca di battute e riferimenti simpatici. Meno bella delle precedenti ma solo perché non amo gli zombi; in realtà è il solito (in senso assolutamente positivo) Zerocalcare e lo si divora in un batter d’occhio.

Ps. La recensione è moscia perché l’ho scritta oggi, a distanza di oltre dieci giorni dalla lettura e con la testa in un altro libro… ^_^

Sfide: Mini-recensioni, Sfida dei buoni propositi (mini sfida), Sfida extralarge

Ogni maledetto lunedì su due

di Zerocalcare

Formato: Paperback, 213 pagine
Editore: BAO Publishing, 2013
Genere: Fumetto, Graphic Novel
Lettura n.: 09/2015
Preso da: Biblioteca
Inizio lettura: 22 gennaio 2015
Fine lettura: 27 gennaio 2015
Ambientazione: Roma, Italia
Pubblicato: 2013
Links: aNobii, Goodreads

Voto: 9/10

 

“Ma sei sicuro che galleggia ‘sto coso?”
“E’ legno, per forza galleggia”
“Ma all’inizio galleggia. Poi si fracica. E’ il principio termodinamico di fracicamento del legno”
“E quando si fracica ci pensiamo. Una cosa alla volta. La gatta multitasking fa i gattini ciechi.”

Commento
Non ho mai riso così tanto, giuro. Neanche con le altre graphic novel di Zerocalcare che pensavo fossero stupende e perfette finché non ho letto Ogni maledetto lunedì. Qui veramente c’è da morire.
Questo libro raccoglie tutte le tavole pubblicate da Zerocalcare sul suo blog e sono esilaranti: ho riso dalla prima all’ultima tavola, da non potermi trattenere.
Ho intenzione di acquistare tutti i fumetti di Zerocalcare, ma questo in particolare è davvero da esposizione.

A Genova, comunque, pigliai gli schiaffi dalla forestale. Prima, nella storia, era successo solo all’orso Yoghi.
Zerocalcare

Sfide: Mini-recensioni, Sfida dei buoni propositi (mini sfida), Sfida extralarge, Sfida tutti diversi

Un polpo alla gola

di Zerocalcare

Formato: Paperback, 190 pagine
Editore: BAO Publishing, 2012
Genere: Fumetto, Graphic Novel
Lettura n.: 05/2015
Preso da: Biblioteca
Inizio lettura: 18 gennaio 2015
Fine lettura: 22 gennaio 2015
Ambientazione: Roma, Italia
Pubblicato: 2012
Links: aNobii, Goodreads

Voto: 8.5/10

 

Commento
Scusate, io rinuncio. Non riesco a recensire o commentare i fumetti di Zerocalcare, non ci riesco, perché li sminuirei. Non riesco a trasferire la risata di soddisfazione, profonda che mi esce quando mi ritrovo al 100% nelle seghe mentali di questo ragazzo. Non riesco a trasferire quel misto di divertimento e malinconia che suscitano le sue storie. Non riesco nemmeno a trasferire quanto mi faccia ridere il fatto che rappresenti tutti i suoi amici/ex-compagni/insegnanti/conoscenti e specialmente la sua coscienza come personaggi di cartoni, film o videogiochi, e assegni loro delle battute che io mai mi sarei potuta inventare. Vedete? Detto così non fa ridere, proprio non ce la faccio, quindi fatevi un favore e leggetelo sulla fiducia (specialmente se siete nati negli anni ’80).

Ricorda: nessuno guarisce dalla propria infanzia.
Zerocalcare

Sfide: Mini-recensioni, Reading Challenge di GRI, Sfida dei buoni propositi (mini sfida), Sfida extralarge, Sfida tutti diversi

La profezia dell’armadillo

di Zerocalcare

Formato: Paperback, 144 pagine
Editore: BAO Publishing, 2012
Genere: Fumetto, Graphic Novel
Lettura n.: 03/2015
Preso da: Biblioteca
Inizio lettura: 18 gennaio 2015
Fine lettura: 18 gennaio 2015
Ambientazione: Roma, Italia
Pubblicato: 2011
Links: aNobii, Goodreads

Voto: 8.5/10

Sono le due di notte, quindi l’ora di cena. Mentre aspetto che bolla l’acqua per la pasta di solito cerco su internet fumettisti stranieri sconosciuti in Italia da ricopiare.
incipit

Commento

Ho scoperto Zerocalcare per caso. Non sono una lettrice di fumetti: la mia cultura in questo campo si limita a Topolino, Lupo Alberto e, recentemente, i Peanuts. Ho provato anche con i manga ma non fanno per me, non li capisco. Con Zerocalcare però è stato colpo di fulmine: ho trovato una tavola su facebook, sono risalita al suo blog dove ne ho trovate tante altre e mi sono resa conto che dovevo assolutamente leggere i suoi libri.

Ciò che più di tutto mi piace dei suoi fumetti è che riesce a rendere in maniera irresistibilmente ironica le banalità della vita quotidiana; mi sono ritrovata un sacco di volte nelle sue abitudini e manie. A differenza di altri fumetti comici però, qui c’è una vena di malinconia che non lo rende scontato né velocemente dimenticabile (come invece solitamente mi capita con i Topolino o altri comics).

Per il momento ho preso i suoi libri in prestito in biblioteca, non escludo però di comprarli per poterli tenere e rileggere quando voglio.

Si chiama profezia dell’armadillo qualsiasi previsione ottimistica fondata su elementi soggettivi e irrazionali spacciati per logici e oggettivi, destinata ad alimentare delusione, frustrazione e rimpianti, nei secoli dei secoli. Amen.
Zerocalcare

Sfide: Mini-recensioni, Reading Challenge di GRI, Sfida dei buoni propositi (mini sfida), Sfida extralarge, Sfida tutti diversi, La listona

The Complete Peanuts

di Charles M. Shulz

Generalmente non sono un’amante dei fumetti (e infatti qui sul blog me parlo davvero molto raramente); ci sono però delle eccezioni, una delle quali è rappresentata dalle strisce che, forse per la loro brevità, essenzialità e l’essere auto-conclusive, sono in assoluto il mio “formato” preferito (non so se il termine “formato” sia corretto ma rende l’idea).

Le strisce dei Peanuts rientrano decisamente nei miei preferiti, non perché siano particolarmente legati a me per significati o ricordi, magari d’infanzia, ma perché mi hanno sempre affascinato i loro protagonisti, dei bambini-adulti che rispecchiano fedelmente le nostre contraddizioni e le nostre abitudini.

Il bello di leggere una raccolta cronologica delle strisce è il poter seguire la nascita e l’evoluzione dei personaggi, sia dal punto di vista grafico, sia caratteriale: questo primo volume raccoglie la produzione di Schulz dal 1950 al 1952, quindi parliamo ancora dei disegni più “vecchi” (addirittura nelle prime strisce Charlie Brown non ha ancora la sua tipica maglietta a zig-zag). I primi personaggi a nascere sono appunto Charlie Brown, Shermy, Patty, Violet e naturalmente Snoopy il quale inizialmente non ha pensieri propri ma è un cane “normale”. Con il passare degli anni nascono gli ultimi tre personaggi fondamentali del fumetto: Schroeder, Lucy e Linus che compaiono tutti come bambini molto piccoli per poi crescere con il trascorrere del tempo e con ritmi differenti (la crescita di Shroeder, nonostante sembri essere quasi coetaneo di Lucy alla sua apparizione, è più lenta di quella della bambina, che in breve diventa praticamente coetanea di Charlie Brown).

Molto interessanti infine sono stati l’introduzione di Garrison Keillor e la conclusione, che racconta la vita di Schulz e spiega il contesto in cui è vissuto e in cui sono nati e cresciuti i suoi personaggi: mi ha aperto gli occhi su significati che non avrei notato da sola. Non ho letto l’intervista finale perché era veramente troppo lunga e in più credo che a grandi linee gli aspetti importanti del pensiero nascosto dietro ai Peanuts fossero già stati affrontati nella parte precedente.

 

Il mio giudizio:

Formato: Hardcover
Pagine: 343
Edizione: Panini Comics 2005 (2004)
Inizio lettura: 16 novembre 2013
Fine lettura: 21 novembre 2013
Lettura n.: 50/2013

Covers:
altre

 

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